sabato, giugno 28, 2008

mercoledì, giugno 25, 2008

Ibm vuole abbandonare Microsoft Office?

In una nota interna, del 12 giugno, IBM invitata il suo staff tecnico di oltre 20 mila persone ad utilizzare open standard per i documenti: di piu', la nota invita a migrare verso suite per l'office automation alternative a Microsoft Office, come Lotus Symphony, che supporta ODF gia' oggi.

La nota interna e' stata pubblicata su due giornali e ad oggi non smentita da IBM che si cela dietro ad un secco "no comment": quello che non e' chiaro e' se il motivo di questo no comment sia evitare attriti con Microsoft o sia solo il preludio di nuovi contrasti.

La suite Lotus Symphony e' tra l'altro prodotta da una sussidiaria di IBM, dettaglio non certo marginale, e mentre non cita esplicitamente office, il memo che arriva da VP e CEO di IBM, segnala come l'uso di ODF permette di "rendere l'informazione indipendente dal programma con cui e' stata creata, permettendo inoltre nuovi ed innovativi usi"

Questo potrebbe essere l'ennesimo duro colpo a Microsoft che vede l'immagine di Ms-Office e di OOXML offuscata da parecchio tempo:
risale a pochi mesi fa l'attivita' investigativa della commissione europea sul voto in ISO per OOXML, mentre OOXML non diventa standard ISO in attesa di risolvere il contenzioso sollevato da quattro stati sempre per presunte irregolarita', ed infine Microsoft stessa ha dichiarato di volere adottare ODF, mentre OOXML ha gia' subito un fork! Il possibile formato ISO OOXML e' infatti diverso dal formato OOXML inserito attualmente in MS Office, ed in attesa di scoprire quando ISO formalizzera' lo standard, Microsoft non ha pianificato l'integrazione di OOXML Standard ISO nello stesso Microsoft Office.

La standardizzazione in ISO di OOXML sembra quindi abbia procurato piu' problemi che risultati a Microsoft:
un dato non marginale che sembra essere sfuggito a molti e' che OOXML non e' solo alternativo a ODF, ma e' alternativo al formato DOC che persino nello zoppicante apparato pubblico italiano sembra regnare incontrastato, come se OOXML non fosse mai stato inventato.

Quasi a voler sottolineare la commistione tra OOXML, MS Office e la nota di IBM, c'e' una dichiarazione di Neelie Kroes, commissario anti-trust della UE, che ha dichiarato: "Riconosco una decisione intelligente quando ne vedo una, scegliere standard aperti e' una decisione di lavoro molto intelligente".

Non rimane che attedere e scoprire se l'uso di ODF in IBM verra' esteso a tutti i suoi oltre 380 mila dipendenti.