sabato, gennaio 20, 2007

Relazione sul PCT a Milano 19/01/07

Venerdi' 17 gennaio, a Milano presso il Tribunale c'e' stata una prima presentazione del PCT, per quanto fin qui svolto ed attivo presso il tribunale di Milano, che e' il primo in Italia in cui il decreto ingiuntivo telematico e' funzionante.

il titolo del convegno e' stato:
"IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO DALLA TEORIA ALLA PRIMA APPLICAZIONE: IL DECRETO INGIUNTIVO ON LINE"

Tanti numeri, relazioni da parte del ministero, dei giudici, dell'ordine di Milano, fino alla conclusione del ministro.

La relazione del ministero in sostanza e' migliorata nel corso degli anni : visti i problemi dalla nascita del PCT ad oggi, che ha 7 anni ed e' solo un neonato. Il ministero ha oramai acquisito tutte le lamentele sul PCT e le ha fatte proprie, nella forma, segnalando in prima persona come il software fin qui prodotto sia rozzo e limitato, e come il ruolo di aziende terze al ministero debba essere quello di fornirne software per gli avvocati.

I giudici hanno quindi provveduto nella loro relazione e nell'imbarazzo di molti, a segnalare come si sia partiti (per questa "informatizzazione") ma ancora non si veda l'arrivo. Partendo su come a 50 avvocati alla volta, ci vorranno secoli per arrivare ad una ampia diffusione, si e' passati per il banale fatto che debbono essere i giudici di Milano a segnalare all'ordine ed al ministero che la concorrenza e' una necessita', infine apice della relazione : 40 pc per 110 giudici di ruolo piu' altri non di ruolo danno la misura su quanto ancora si debba fare, considerato poi che lo Z E R O percendo di questi computer permettano di utilizzare i programmi del PCT.

L'ordine si e' limitato a spiegare i vantaggi fin qui acquisiti, per quanto abbia fatto un po troppo suoi i risultati di terzi, perche' qualcosa il ministero ha pur fatto ed e' in sostanza quanto ha presentato l'ordine come suo personale successo: io non lo sapevo, ma a quanto pare, polisweb e sw per la nota di iscrizione a ruolo suono il parto dell'ordine, che ha poi provveduto a scrivere il software, testarlo ed attivarlo.

Il ministro, beh..... ha tenuto a sottolineare che lui non e' competente in materia, ma sfortuna per lui, oggi un po di magistrati gli hanno gia' segnalato che se sente persone parlare di quanto sia bello il PCT, deve diffidare perche' e' un'oggetto indefinito che per quanto ingurgiti soldi, non e' detto che poi produca risultati.

Ora ci si aspettano passi concreti:
l'evento non e' neanche stato segnalato sul sito del ministero dedicato al PCT, segno che se nelle parole c'e' volonta' di crescita, nei fatti ci sono ancora un sacco di problemi.

Si e' parlato molto di condivisione delle informazioni e non stento a credere quanto mi tocchera' poi invece scocciare il ministero perche' pubblichino le slide della relazione (perche' bisogna condividere le parole, ma non i file!).

Il tempo passa il settimo round sara' quello decisivo perche' il PCT veda realmente la luce?

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