martedì, novembre 07, 2006

Software "codice a barre" / Nota iscrizione a ruolo

Hello, hello, hello

finalmente dopo aver riconfigurato Blogger, che ora accetta i domini .EU ho traslocato sul nuovo sito dedicato unicamente al BLOG.

Colgo l'occasione per quattro chiacchere sul sw "codice a barre" che si occupa della nota di iscrizione a ruolo. Il software "originale" e' disponibile sul sito del Ministero di Giustizia.

Il software in questione ha varie caratteristiche interessanti : e' scritto in Java, testato su Win e Mac, ma non su Linux, e' sprovvisto di LICENZA e di SORGENTI.

Quale importanza hanon LICENZA e SORGENTI?
Dopotutto mi direte che se funziona che problema c'e' di una LICENZA e di averne i SORGENTI?

In realta' la questione e' presto risolta, cambiato nr 3, TRE, T-R-E, righe di software il programma sembra funzionare perfettamente su Linux. Il che pero' non e' ne realmente fattibile ne certificabile : in assenza di licenza e di sorgente orginale del software questo e' attestabile solo da verifiche "esterne" sul programma.

Questo tipo di operazioni non pesa sul Ministero, che definendo la licenze se ne laverebbe le mani e permetterebbe a terzi di occuparsene.

Ma questo e' solo il primo aspetto del problema, un aspetto pratico e concreto.
Altri aspetti concreti sono il riutilizzo del programma come dovrebbero ben aver stabilito le direttive del CNIPA, per la pubblica amministrazione.

Il software e' spesso considerato un bene intangibile, ma come per un bene come un'automobile, la pianificaizone e realizzazione richiedono tempo e denaro ingenti. Se ogn'uno si fa la sua a casa, i costi si moltiplicano, se al contrario le parti comuni come i fari vengono riusate per altri mezzi, i costi si riducono.

Il ministero che non gode di fondi illimitati ha pagato pianificazione e realizzazione di un programma, che ora e' suo, a suo solo uso e consumo, la fornitura dei sorgenti richiede circa 6 secondi per "zipparli" ed altri 28 circa per pubblicarli. Da li in poi ogni cittadino italiano avrebbe a disposizione per studio, modifica o quan'altro un bene che e' gia' stato PAGATO.

Da li poi nasce anche un problema di correttezza : il software fa uso delle librerie open source del progetto apache per vari aspetti della gestione del programma, librerire "smontate" e ripacchettizate nel programma del ministero, senza neanche 2 righe in merito alla licenza originale di queste.

In quanto agli aspetti meno tangibili ma non meno importanti, l'idea dello <spreco> alla base del principio che il ministero compri qualcosa che rimarra' in vita finche gli serve, e <morira> quando non serve piu' a lui e' un'idea lecita e certamente diffusa in molti ministeri : certo non sempra particolarmente sensata. Il software sara' anche un bene intangibile, ma il denaro speso per pagarlo non lo e'.

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