mercoledì, ottobre 19, 2005

Ripubblico integralmente il comunicato di FSFE su Microsft e le "sue" "nuove" licenze

FSFE: prime reazioni alle licenze Microsoft Shared Source

«Abbiamo ben poche opportunità di dare commenti positivi su Microsoft,
per cui meglio iniziare con i complimenti», ha detto Georg Greve,
presidente della Free Software Foundation Europe. «Microsoft
finalmente pare aver compiuto un passo avanti nella loro lunga marcia
verso la concessione di libertà ai loro utenti: delle cinque licenze
pubblicate, due sembrano rispondere alla definizione di Software
Libero».

Ad una prima rapida analisi della FSFE, la "Microsoft Permissive
License" (Ms-PL) e "Microsoft Community License" (Ms-CL) sembrano
soddisfare i quattro criteri che definiscono il Software Libero. In
particolare, la Ms-CL sembra addirittura un'implementazione dell'idea
del Copyleft, che è stato realizzato inizialmente dalla GNU General
Public License (GNU GPL).

Microsoft ha dichiarato il Copyleft (e la GNU GPL) 'virale', 'un
cancro' e 'comunista', ma ora vedere applicare gli stessi principi
alle proprie licenze sembra un'evoluzione positiva.

Naturalmente pubblicare licenze non dà alcuna libertà: è il software
rilasciato sotto licenze libere a farlo.

Sarebbe stato meglio se Microsoft non avesse scritto l'ennesima nuova
licenza e avesse usato la GNU GPL o la LGPL. Più del 50% del Software
Libero è rilasciato con queste licenze che sono quindi note e molto
rispettate.

Secondo Stefano Maffulli, coordinatore italiano di FSFE, «Microsoft
continua ad imitare ciò che altri prima di essa hanno elaborato. Come
per le interfacce a finestre e Internet, Microsoft parte in ritardo ma
sa recuperare in fretta. Ora anche con il Software Libero sapranno
farne un tremendo successo commerciale? Onestamente me lo auguro:
l'importante è rispettare il diritto all'uso, lo studio, la copia e la
modifica del software».

La FSFE dovrà analizzare più a fondo tutte le nuove licenze e la loro
interazione con altre licenze in profondità, per cui questa non è una
valutazione conclusiva.

Per ora possiamo notare che Microsoft ha compiuto un primo passo nella
giusta direzione e la FSFE li esorta a continuare.

«Aspettiamo che Microsoft inizi a distribuire il suo parco di software
sotto le licenze Ms-PL o Ms-CL; ma dobbiamo continuare a far notare
che non tutte le licenze del programma 'Shared Source' sono ottimale.
Le altre tre licenze sono evidentemente proprietarie e non sono
affatto utili a realizzare una libera società digitale» conclude Greve.

Che cos'è la Free Software Foundation Europe:

La Free Software Foundation Europe (FSFE) è una organizzazione non
governativa senza fini di lucro che si dedica a tutti gli aspetti
del Software Libero in Europa. L'accesso al software determina chi può
far parte di una società digitale. Quindi la libertà di usare,
copiare, modificare e redistribuire software, come descritto nella
definizione di Software Libero, permette parità di partecipazione
nell'era dell'informazione. Portare all'attenzione del pubblico questi
temi, dare solide basi politiche e legali al Software Libero e
assicurare libertà alle persone supportando lo sviluppo di Software
Libero, sono temi centrali per la FSFE, che è stata fondata nel
2001 come organizzazione sorella della Free Software Foundation
statunitense.

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