martedì, febbraio 02, 2010

Ora mi tocca pure studiare

Non avessi abbastanza problemi da risolvere, applicativi software da consegnare, rogne sistemistiche da risolvere, ora mi tocca pure studiare ed ho due problemi oggetto di studio:
  • Devo comprendere cosa sia una illazione e cosa muti una illazione in una certezza: e' una illazione ritenere che un treno non arrivi a destinazione perche' mancano le rotaie, solo se l'affermazione che mancano le rotaie e' falsa. Non e' una illazione essere preoccupati che il treno non arrivi a destinazione, anche se la mancanza delle rotaie fosse una premessa falsa. Se poi il treno non arriva a destinazione, dopo molti viaggi in cui non e' arrivato a destinazione, la illazione diventa una certezza, un fatto fisiologico perfettamente prevedibile in futuro? Il problema e' comprendere quale parte della premessa dovrebbe essere falsa.
  • Il secondo problema e' perche' il DGSIA sia tra i frequentatori piu' assidui di questo ed altri miei siti, ma su quest'ultimo problema posso fare solo delle illazioni. Dire che la cosa mi preoccupa non e' una illazione e' solo un fatto, magari e' una preoccupazione ingiustificata, la causa della preoccupazione potrebbe essere una illazione, pero' se domani mi trovo nella rassegna stampa sul tavolo di qualcuno, potro' ridurre il numero di illazioni sul motivo delle visite.

domenica, dicembre 13, 2009

Aggredito il premier

Un uomo con problemi psichici ha dato fuori di testa ed ha aggredito il premier Silvio Berlusconi colpendolo al volto con una statuetta del duomo: il premier sta bene, ma e' ricoverato in un ospedale di Milano

mercoledì, novembre 11, 2009

Il Software Libero nella pubblica amministrazione

http://www.unibl.eu/cms/index.php?option=com_content&view=article&id=60&Itemid=67


Città di Feltre Università di Venezia, Dipartimento di Informatica Associazione Italian linux Society


Corso di Formazione

Il Software Libero nella pubblica amministrazione
Le opportunità per gli enti e le imprese venete


1. Obiettivi del corso
– inquadrare il contesto di riferimento del software libero e le opportunità;
– creare una prima occasione di formazione per i tecnici della PA veneta in cui esaminare le
“migliori pratiche” delle realizzazioni;

2. Schema dei contenuti

Il corso tratterà i seguenti moduli:
1. Caratteristiche e possibilità per il software libero nella pubblica amministrazione (45/
12/09)
– la gestione di un progetto con software libero nel contesto del sistema degli
approvvigionamenti di beni e servizi nella PA (Flavia Marzano)
– L'importanza degli standard e le problematiche di integrazione software
proprietario/software libero (Francesco Dalla Libera)
– la gestione del diritto d'autore (Carlo Daffara)
– i sistemi cooperativi e di collaborazione (Francesco Dalla Libera)
– i modelli di business e la sostenibilità economica del SW libero (Carlo Daffara)
– le interazioni con gli ambienti proprietari e le best practice per l'adozione nelle pubbliche
amministrazioni
2. Gli strumenti per i sistemi informativi territoriali (1112/
12/09)
– lo stato dell'arte dei sistemi informativi territoriali (Stefano Menegon)
– vantaggi e svantaggi dell'utilizzo di software libero (Paolo Cavallini)
– le eccellenze realizzate in Veneto (Flavio Rigolon)
3. i portali per i servizi (2223/
1/10) – Agostino Cortesi, Antonio Candiello
– la scelta del portale. Dal CMS a …
– le opportunità del web 2.0 nel contesto del software libero
– eccellenze realizzate in Veneto
4. il software libero nella postazione di lavoro (56/
2/10) – Maurizio Berti
– il software libero per la produttività individuale
– problematiche di migrazione
– vantaggi e svantaggi connessi alla gestione di un posto lavoro con software libero
5. La gestione dell'infrastruttura e gli applicativi (2627/
2/10)
– Il protocollo informatico
– …
3. Calendario, logistica, costi

Il corso si svolgerà nei giorni di venerdì e sabato mattina, 12 ore per modulo, per un totale di 60 ore
e si svilupperà su 5 moduli indipendenti a cui ci si potrà iscrivere anche separatamente.
Si prevede la partecipazione ad un costo, per modulo, di 50 euro (l'iscrizione a tutti e 5 i moduli
costerà 210 euro).

Le lezioni si svolgeranno presso il campus della Fondazione.
La struttura di ogni modulo sarà:
– 8 ore di lezione e discussione il venerdì;
– 4 ore di lezione e discussione al sabato.
Il corso verrà attivato con 15 partecipanti.

Calendario:
– 4 e 5 dicembre 2009;
– 11 e 12 dicembre 2009;
– 22 e 23 gennaio 2010;
– 5 e 6 febbraio 2010;
– 26 e 27 febbraio 2010.

pdf Scarica il programma completo in formato .PDF

venerdì, novembre 06, 2009

ricordate sempre il 4 novembre

Ieri ero fuori ufficio e non ho avuto l'occasione di pubblicare un post sul 4 Novembre.

In compenso il 4 novembre e' stato ricordato in diretta dallo zoo di 105 :O)

lunedì, ottobre 05, 2009

Software libero per la scuola : comunicato di ASSOLI

COMUNICATO STAMPA

5 OTTOBRE 2009

http://www.softwarelibero.it/software_libero_scuola

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Software libero per la scuola
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Nel corso della conferenza stampa tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala
Stampa di Palazzo Chigi [1], i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato
le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola,
ricomprese nel programma e-Gov 2012.

Gli obiettivi dichiarati sono la maggiore efficacia ed accessibilità dei
sistemi di istruzione, la semplificazione delle relazioni amministrative tra
le famiglie e le istituzioni scolastiche, l'ottimizzazione dell'offerta
formativa, la diffusione nelle scuole e tra gli studenti della conoscenza e
dell'utilizzo degli strumenti informatici, il contrasto dell'analfabetismo
digitale.

L'Associazione per il Software Libero condivide questi obiettivi, ma ritiene
che le iniziative presentate non siano adeguate allo scopo.

Nella completa assenza di riferimenti strategici al software libero, il
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca ed il Ministero per
la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione hanno sottoscritto un Protocollo
di Intesa con Microsoft S.r.l. [2], nel quale si prevede un "impegno
congiunto per la divulgazione della cultura digitale", che si concretizza
nella realizzazione di "attività mirate a rafforzare la diffusione di una
cultura digitale nel sistema educativo" (art. 1).

In realtà il Protocollo, che pure non implica costi espliciti diretti per la
Pubblica Amministrazione, prevede che Microsoft realizzi iniziative che
avranno l'effetto di promuovere i suoi prodotti, con l'impegno dei Ministeri
sottoscrittori a collaborare nella ricerca dei clienti (istituzioni
scolastiche, personale docente e studenti) e ad offrire pubblicità alle
attività che saranno svolte (comunicato stampa congiunto, supporto per
una "migliore comunicazione" delle iniziative, ecc.).

Così non si diffonde la cultura digitale, ma si promuovono prodotti e
tecnologie di un'azienda il cui abuso di posizione dominante sul mercato è
stato oggetto di ripetute sanzioni da parte delle autorità antitrust europee
[3].

La scuola pubblica non deve rinunciare al suo compito: deve formare cittadini
e non consumatori; deve diffondere la cultura digitale e non promuovere
l'utilizzo di prodotti.

La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di
strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i
valori della nostra costituzione nella società dell'informazione e della
conoscenza.

Promuovendo nelle scuole il software libero si realizza il bene comune: si
favorisce lo sviluppo di imprese nazionali che forniscono servizi su software
libero e si riduce la spesa in acquisti dall'estero di licenze di software
proprietario [4].

Per questo l'Associazione per il Software Libero ha deciso di intervenire nel
procedimento amministrativo in corso con un'istanza trasmessa oggi al
Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca ed al Ministro per
la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, e, per il miglior perseguimento
del bene comune, domanda la modifica del Protocollo di Intesa sottoscritto
con Microsoft S.r.l..

per l'Associazione per il Software Libero
il Presidente
Marco Ciurcina

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Chi siamo
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L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'associazione senza scopo
di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero
in Italia ed una corretta informazione sull'argomento.


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Contatti
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web: http://softwarelibero.it
mail: info at softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642

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Note
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[1] http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=50614
[2]
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scuola_digitale/protocollo_Brunetta_Gelmini.pdf
[3] solo qualche link, nella sterminata sitografia proponibile in tema:
http://magazine.liquida.it/2009/03/10/unione-europea-contro-microsoft-la-lite-infinita/
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=5809&ID_sezione=&sezione=
http://www.gnuvox.info/2009/03/antitrust-nuove-dal-braccio-di-ferro-ue-microsoft/
http://www.europalex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=43135&idCat=461
http://www.interlex.it/copyright/c_piana5.htm
http://punto-informatico.it/389450/PI/News/microsoft-antitrust-ue-alle-ultime-battute.aspx
http://www.repubblica.it/2003/h/sezioni/scienza_e_tecnologia/gates/gatesue/gatesue.html
[4] http://softwarelibero.it/files/riflessioni-politiche-innovazione-ict.pdf
http://softwarelibero.it/files/Le_role_Etat_monopoles_informatique.pdf

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Annunci dell'Associazione Software Libero
http://www.softwarelibero.it/

mercoledì, settembre 30, 2009

“DALLA PARTE DEL CITTADINO”

Ripubblico questa significativa esperienza dell'Ordine degli avvocati di Milano/ Corriere della sera, perche' mi sembra degna di rilievo e molto interessante.

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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
DELL’INIZIATIVA ORDINE DEGLI AVVOCATI / CORRIERE DELLA SERA
“DALLA PARTE DEL CITTADINO”

Mercoledì 30 settembre 2009 – ore 11,00
Sala del Consiglio dell’Ordine

Sono lieto di poter presentare l’iniziativa “Dalla parte del cittadino” che l’Ordine degli Avvocati di Milano e il Corriere della Sera hanno voluto realizzare per incontrare la città di Milano e i suoi cittadini, lungo un itinerario di dodici tappe nelle quali saremo, avvocati e giornalisti, presenti in diverse zone del territorio cittadino.

Vorrei fare una breve premessa che mi permette di spiegare quale percorso è stato compiuto per giungere a questa nostra uscita dai muri del Palazzo di Giustizia.
Sicuramente il Consiglio dell’Ordine da tempo rileva la necessità per il mondo della professione forense di aprirsi al pubblico, alla cittadinanza, sia sotto il profilo istituzionale, sia per ciò che concerne il lavoro concreto degli avvocati.
È emersa, soprattutto negli ultimi anni, l’esigenza di spiegare quali sono le reali funzioni dell’Ordine, troppo spesso banalizzate e descritte in modo distorto come residui di superati corporativismi.
Fermamente persuaso, invece, dell’importanza del sistema ordinistico e delle sue prerogative poste essenzialmente a tutela dell’utenza, il Consiglio dell’Ordine ha ritenuto di dover prendere in seria considerazione l’opportunità di “comunicare” al di fuori della cerchia degli “addetti ai lavori” le funzioni che, come istituzione pubblica disciplinata dalla legge, a esso competono e, quindi, anche di fare conoscere i servizi posti in favore dei cittadini.
D’altra parte è maturata anche la convinzione della necessità di rendere maggiormente disponibile al pubblico il patrimonio di conoscenza e competenza in materia di accesso alla giustizia di cui l’avvocatura milanese e il suo Ordine sono in possesso.

Da tali considerazioni è nata nel 2008 Piacere Avvocato la campagna di pubblicità istituzionale con la quale abbiamo provato ad allacciare un più stretto contatto con la cittadinanza e, contestualmente, abbiamo lanciato due servizi innovativi:
lo Sportello del Cittadino e l’Organismo di Conciliazione Forense.
Oggi, grazie all’opportunità offerta dal Corriere della Sera di prendere parte al tour che tra ottobre e novembre toccherà le 12 tappe “a tema” individuate sul territorio cittadino, l’Ordine fa un passo in più per andare incontro alla cittadinanza, per rendersi disponibile a farsi conoscere meglio e per fare conoscere meglio i servizi offerti, per dare orientamento sull’accesso alla giustizia, per conoscere a sua volta i temi che interessano ai cittadini e i problemi che essi incontrano quando si rivolgono alla Giustizia per fare valere i propri diritti.

Mi preme sottolineare il fatto che da anni ormai l’Ordine degli Avvocati di Milano è in prima linea per contribuire a migliorare il funzionamento del sistema giudiziario della città. In questa opera, all’interno della quale si possono includere numerosi interventi e, tra questi, certamente quelli diretti all’informatizzazione del processo civile e, ora, anche di quello penale, il Consiglio dell’Ordine ha sempre potuto godere della collaborazione delle autorità giudiziarie con le quali – in primis con la Presidente del Tribunale dott.ssa Livia Pomodoro – si sono consolidati un proficuo dialogo e una profonda sintonia sugli obiettivi da perseguire.

Ora abbiamo intenzione innanzitutto di amplificare la nostra capacità di ascolto nei confronti dei cittadini, che sono i primi utenti dell’attività professionale degli avvocati e del servizio della Giustizia e, come tali, sono anche i primi a subire i ritardi e i disagi di complessi meccanismi, sovente poco sincronizzati.

In ciascuna delle 12 tappe, presso il punto di incontro dell’Ordine e del Corriere della Sera, saranno presenti alcuni avvocati che a turno saranno a disposizione per offrire orientamento e informazioni chiare sulle questioni che i cittadini vorranno porre.
In tale sede sarà anche possibile ottenere indicazioni sui diversi servizi che l’Ordine per propria iniziativa o per legge gestisce dei quali vorrei sia pur sinteticamente dare conto.

Lo Sportello del Cittadino
Partirei dallo Sportello del Cittadino cui ho già fatto riferimento prima.
Quello di Milano è il primo ad essere nato in Italia su iniziativa di un Ordine ed ha come obiettivo principale quello di rafforzare il rapporto con il pubblico, con i cittadini. A tale fine, esso è aperto a tutti e – gratuitamente – risponde alle richieste di informazione e orientamento sui temi già accennati:
- costi e tempi della giustizia;
- adempimenti necessari per avviare una causa;
- strumenti alternativi alla giustizia ordinaria per la risoluzione delle controversie;
- difesa d’ufficio e patrocinio a spese dello Stato;
- avvocati ai quali è possibile rivolgersi per ogni settore specifico.
L’Ordine, inoltre, ha costituito apposite liste di avvocati, divise per settori di competenza e sottoposte al rigoroso controllo da parte dell’Ordine stesso, cui indirizzare all’occorrenza gli utenti dello Sportello per consentire risposte più puntuali alle domande poste.

Organismo di Conciliazione Forense di Milano
Anche l’Organismo di Conciliazione Forense di Milano è nato su impulso dell’Ordine. Esso ha come finalità propria la risoluzione delle controversie in via stragiudiziale, cioè al di fuori del normale ricorso al giudice ordinario.
La conciliazione è una forma di gestione delle liti rapida ed economica sulla quale l’Ordine sta puntando perché si basa sulla volontà delle parti in conflitto di porre fine alla controversia in essere tra loro chiedendo l’intervento di un terzo, il conciliatore: figura caratterizzata da indipendenza, imparzialità, neutralità e – elemento essenziale – competenza professionale.
È, dunque, nostra prioritaria intenzione promuovere tale strumento alternativo per favorire il raggiungimento di una soluzione condivisa, in un positivo clima d’intesa e in totale riservatezza.
Nota importante è anche l’iscrizione dell’Organismo di Conciliazione Forense di Milano al registro tenuto dal Ministero della Giustizia nel quale devono essere inseriti i conciliatori che intendono svolgere la propria attività in ambito societario.

Le altre funzioni dell’Ordine in favore del cittadino
Un ruolo importante è affidato all’Ordine dalla legge per quanto riguarda il patrocinio a spese dello Stato.
Dal 2002, anno in cui è entrata in vigore la normativa, i cittadini che intendono usufruire dell’assistenza legale per cause in materia civile, amministrativa e contabile, ma che per le proprie condizioni economiche disagiate non sono in grado di sostenerne le spese, possono presentare al Consiglio dell’Ordine domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Per la gestione delle istanze e per consentire il reperimento delle informazioni da parte dei cittadini, l’Ordine ha istituito fin dal primo anno di vigenza della norma uno Sportello situato all’interno del Palazzo di Giustizia.
I numeri degli utenti dell’Ufficio sono veramente considerevoli.

Mi sia consentito ricordare altresì che, al di là dello Sportello del Cittadino, il Consiglio dell’Ordine è da sempre disponibile per incontrare le persone che necessitano di spiegazioni sull’attività professionale degli avvocati o che lamentano problemi sorti nell’assistenza legale ricevuta.
I consiglieri dell’Ordine, tre giorni alla settimana, a turno in base a un calendario predefinito, sono a disposizione del pubblico e chiunque – su appuntamento – può essere ricevuto.

L’iniziativa “Dalla parte del cittadino” che abbiamo il piacere di poter intraprendere con il Corriere della Sera, voce autorevole e storica del giornalismo italiano, è certamente un’opportunità preziosa di confronto e di avvicinamento dell’istituzione Ordine e degli avvocati alla città e ai suoi cittadini.
Il mio auspicio è che con questa nostra proposta possa anche passare il messaggio sul vero ruolo dell’avvocato nella società, che non è riconducibile solo all’assistenza nel corso del giudizio. La sua funzione ha inizio prima, in quanto l’avvocato è colui che può aiutare il cittadino a prendere le decisioni appropriate nel rispetto della legge, è il professionista in grado di valutare il modo migliore di affrontare i problemi che, se male gestiti, diventano potenziali fonti di controversie; e sappiamo cosa significa affrontare una causa e l’incertezza sul suo esito.
Vorremmo, dunque, fare comprendere che l’avvocato innanzitutto è uno strumento di diffusione della legalità e della conoscenza del diritto nella società, nonché fondamentale strumento di prevenzione delle controversie e di tutela dei diritti dei cittadini.
Queste ragioni hanno condotto anche l’Avvocatura a sostenere che venga riservata agli avvocati l’attività, professionalmente svolta, di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale in ogni campo del diritto (fatte salve ovviamente le particolari competenze riconosciute dalla legge ad altre professioni).

Questo è il nostro auspicio.
In ogni caso siamo orgogliosi di poter proporre questa nostra iniziativa, unica nel suo genere in Italia, dove mai un ordine professionale è “sceso in piazza” per incontrare la gente e farsi meglio conoscere. Credo che in Europa, solo a Parigi vi sia stata un’esperienza analoga, in cui l’Ordine locale ha incontrato la città con “Le bus de la solidarieté”.

venerdì, settembre 25, 2009

Violavano la licenza GPL: la dove la BSA non arriva :-P

La Association pour la formation professionnelle des adultes (AFPA) acquistava software da Edu4, peccato che il software fosse in licenza GNU GPL e che alla richiesta dei sorgenti Edu4 non abbia fornito gli stessi (come richiesto dalla licenza): e' intervenuta FSF France quindi la discussione e' finita in tribunale, dove un giudice ha gentilmente chiesto ad Edu4 di rispettare la licenza.